14 morti. Questo il bilancio di una tragedia tutt’altro che casuale e imprevedibile, non un evento eccezionale, ma il frutto di decisioni consapevoli e scellerate dei gestori dell’impianto di funivia Mottarone-Stresa. L’impianto era malfunzionante, gli interventi di manutenzione non avevano risolto i problemi e allora che si fa? Si opta per il rischio consapevole, sulla testa degli utenti, naturalmente. Si manomette l’impianto d’emergenza: la funivia deve continuare a portare gente, la stagione non deve essere “compromessa”. Che importa se poi accade l’incidente, che incidente non è?!

Ecco il risultato della gestione lasciata in mano ai privati. Famiglie distrutte. E le lacrime di una comunità. Privatizzare, lasciar fare, lasciar correre. Il profitto conta più di ogni altra cosa. Il liberismo selvaggio semina morte e dolore. Bisogna cambiare rotta. È quello che la Coalizione che mi sostiene intende fare a Torino. Ed avviare politiche che possano essere d’esempio per l’Italia.

Angelo d’Orsi

Torino, 26 maggio 2021